Ultime notizie – maggio 2025
IN BREVE
– Le holding come opportunità strategica
– Obbligo polizza catastrofale anche per beni in affitto o leasing: i chiarimenti del MIMIT
– Detraibilità delle spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia
– Estromissioni agevolate entro il 31 maggio 2025
– Agevolazioni “prima casa” su più immobili
– Come acquisire la CU 2025
APPROFONDIMENTI
Holding: un’opportunità strategica da valutare con attenzione
SOCIETA’
Le holding come opportunità strategica
Una holding è una struttura posta al vertice di un gruppo di società partecipate. Essa agisce come
una società madre o capogruppo (parent), detenendo azioni o quote di altre società, le società figlie o
controllate (subsidiary), ed esercitando su queste un’attività direttiva e di gestione del capitale. La struttura
che si crea è spesso descritta come una piramide, con la holding al vertice.
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ADEMPIMENTI
Obbligo polizza catastrofale anche per beni in affitto o leasing: i chiarimenti del MIMIT
Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Polizze catastrofali – Risposte alle domande frequenti (FAQ)
Sono obbligate a stipulare una polizza catastrofale contro i danni da calamità naturale anche le imprese che
non posseggono terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali di proprietà,
ma li utilizzino per la propria attività di impresa ad altro titolo, come ad esempio in affitto o in leasing,
con la sola esclusione dei beni già assistiti da analoga copertura assicurativa, anche se stipulata da soggetti
diversi dall’imprenditore che impiega i beni.
A chiarirlo il MIMIT, in una delle FAQ sulle polizze catastrofali pubblicate sul proprio portale.
IRPEF
Detraibilità delle spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia
La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha innalzato, da 800 euro a 1.000 euro per alunno, a
partire dalla dichiarazione del prossimo anno, il limite di detraibilità delle spese sostenute per la frequenza di
scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione.
In particolare, possono essere detratti i costi relativi alla mensa scolastica e ai servizi scolastici integrativi,
come quelli per l’assistenza al pasto e il pre e post scuola.
La detrazione spetta anche quando il servizio è reso per il tramite del Comune o di altri soggetti terzi
rispetto alla scuola e anche se non è stato deliberato dagli organi d’istituto, essendo tale servizio
istituzionalmente previsto dall’ordinamento scolastico per tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle
scuole primarie e secondarie di primo grado.
IMPOSTE DIRETTE
Estromissioni agevolate entro il 31 maggio 2025
La Legge 30 dicembre 2024, n. 207, legge di Bilancio 2025, ha riproposto l’estromissione agevolata degli
immobili strumentali dell’imprenditore individuale, richiamando la disciplina di cui all’art. 1, comma 121, della
legge n. 208/2015. Il prossimo 31 maggio scade il termine per effettuare l’estromissione degli immobili
dell’imprenditore individuale.
Gli immobili che possono essere estromessi dal regime di impresa sono:
– gli immobili nei quali l’attività stessa dell’impresa è esercitata
– e gli immobili acquistati per esercitare l’attività e non più utilizzati per un trasferimento o per la
cessazione, nonché, al limite, quelli acquistati solo per investimento.
L’opzione per beneficiare dell’agevolazione deve essere esercitata tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2025, con
effetti che retroagiscono al 1° gennaio 2025. Non mutando l’intestazione dell’immobile, non è necessario un
atto notarile, e vale il comportamento concludente dell’imprenditore che deve annotare nel libro giornale,
oppure (per i soggetti in contabilità semplificata) nel registro dei beni ammortizzabili, che l’immobile è
passato dal patrimonio dell’impresa a quello privato.
Il perfezionamento dell’opzione sarà poi subordinato all’indicazione in dichiarazione dei redditi dei valori dei
beni estromessi e della relativa imposta sostitutiva.
L’estromissione agevolata prevede in sintesi:
– imposta sostitutiva dell’8% o del 10,5% sulla plusvalenza da assegnazione;
– per i beni immobili, possibile applicazione del valore catastale invece del valore normale ex art. 9,
comma 3, del TUIR ai fini della quantificazione della plusvalenza da estromissione;
– aliquota dell’imposta proporzionale di registro ridotta al 50%;
– applicazione delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa.
Il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta deve essere effettuato per il 60% entro il 30 novembre 2025 e
per il saldo entro il 30 giugno 2026.
AGEVOLAZIONI
Agevolazioni “prima casa” su più immobili
Corte di Cassazione, Ordinanza 27 marzo 2025, n. 8139
Le agevolazioni “prima casa”, sussistendone le condizioni, si applicano anche per le ipotesi di acquisto
contemporaneo di immobili contigui, destinati a costituire un’unica unità abitativa, ovvero di un
immobile contiguo ad altra casa di abitazione già acquistata dallo stesso soggetto fruendo dei benefici
“prima casa”, sempreché detto acquisto sia finalizzato a costituire con quest’ultima un’unica unità abitativa.
Per poter fruire dell’agevolazione, l’immobile risultante dalla riunione delle unità immobiliari acquistate con le
agevolazioni, dovrà essere accatastato, ricorrendone i presupposti, nelle categorie da A/2 ad A/7 che
possono beneficiare dell’agevolazione, con esclusione, dunque delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
L’Amministrazione finanziaria ha quindi ammesso con numerosi documenti di prassi (ad esempio, circolare
n. 38/E/2005, risoluzione n. 142/E/2009, circolare n. 31/E/2010, circolare n. 18/E/2013, circolare n. 2/E/2014)
che il beneficio “prima casa” è concesso anche su due immobili purché ricorrano entrambe le
seguenti condizioni:
– i due appartamenti contigui devono essere destinati, dopo l’acquisto, a costituire un’unica unità
abitativa;
– l’immobile risultante dall’unificazione deve conservare le caratteristiche tipiche degli immobili in
relazione ai quali può essere concessa l’agevolazione “prima casa”.
La Giurisprudenza, in assenza di un termine specificamente indicato dalla norma per l’unificazione, ha avuto
modo di chiarire che l’agevolazione presuppone che, “entro il termine di tre anni dalla registrazione, sia dato
effettivo seguito all’impegno assunto dai contribuenti, in sede di rogito, di procedere all’unificazione dei
locali”.
DICHIARAZIONI
Come acquisire la CU 2025
INPS, Circolare 20 marzo 2025, n. 61
Con la circolare n. 61 del 20 marzo 2025, l’INPS ha illustrato ai cittadini come è possibile acquisire la
Certificazione Unica 2025. Questo al fine di assicurare il più ampio livello di accesso al servizio.
È online la Certificazione Unica (CU) 2025 relativa ai redditi percepiti nel 2024, documento indispensabile
per la presentazione della dichiarazione dei redditi. La CU èaccessibile a tutti i cittadini attraverso le
modalità digitali e tradizionali, riflettendo così l’impegno dell’Istituto verso l’innovazione e la semplificazione
dei servizi.
Le CU pubblicate all’apertura del servizio hanno raggiunto la cifra di 26.783.143.
Per visualizzare, scaricare e stampare il modello CU 2025 è necessario accedere con le proprie credenziali
(SPID, CIE, CNS, eIDAS e PIN) all’area personale MyINPS e seguire il percorso: “I tuoi servizi e strumenti” >
“Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS” > “Certificazione Unica 2025 (Cittadino)”.
I pensionati possono scaricare il documento anche tramite il servizio online “Cedolino della pensione”.
La CU 2025 è disponibile anche su INPS Mobile per dispositivi Android e Apple iOS, utilizzando le
credenziali personali e il servizio “Certificazione Unica”.
In alternativa, la Certificazione Unica potrà essere richiesta tramite:
– patronati, CAF e professionisti abilitati;
– Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it,
allegando una copia del documento di identità del richiedente. In questo caso, la Certificazione
Unica sarà inviata dall’INPS direttamente alla casella di posta elettronica utilizzata per la richiesta;
– numero verde dedicato 800 434320;
– contact center multicanale al numero 803 164 oppure al numero 06 164164.
L’Istituto, come ogni anno, ha predisposto la Certificazione Unica Sintetica (CUS) da rilasciare ai propri
sostituiti, e la Certificazione Unica Ordinaria (CUO), da trasmettere online all’Agenzia delle Entrate, anche
al fine di predisporre la dichiarazione precompilata.
L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta:
– entro il 28 febbraio 2025 ha effettuato il conguaglio tra l’ammontare delle ritenute operate e
l’imposta dovuta sull’ammontare complessivo delle somme e dei valori corrisposti nel corso dell’anno
d’imposta 2024, tenendo conto delle detrazioni eventualmente spettanti, e ha applicato a gennaio
2025 il prelievo del debito di imposta fino a capienza delle erogazioni in pagamento;
– determina, sul reddito prodotto nell’anno d’imposta di riferimento (2024), le addizionali regionale e
comunale, a saldo e in acconto, i cui importi sono trattenuti in forma rateale sui pagamenti delle
singole prestazioni, a partire da gennaio (per l’addizionale comunale in acconto a partire dal mese di
marzo) e fino a novembre dell’anno successivo (2025).
APPROFONDIMENTI
SOCIETA’
Holding: un’opportunità strategica da valutare con attenzione
Una holding è una struttura posta al vertice di un gruppo di società partecipate. Essa agisce come
una società madre o capogruppo (parent), detenendo azioni o quote di altre società, le società figlie o
controllate (subsidiary), ed esercitando su queste un’attività direttiva e di gestione del capitale. La struttura
che si crea è spesso descritta come una piramide, con la holding al vertice.
Mentre il nostro codice civile definisce l’azienda, manca una definizione specifica di impresa. Questa dualità
rende la declinazione del concetto di impresa all’interno di una holding un aspetto più complesso. Tuttavia, in
una holding che non svolge attività mista (holding pura), l’attività principale si configura come direzione e
coordinamento delle società partecipate, specialmente quelle a livello di controllo.
L’attività di direzione consiste nell’esercizio continuativo di una pluralità sistematica di atti di indirizzo che
incidono sulle decisioni gestionali delle singole imprese controllate. Il coordinamento, invece, mira a
realizzare sinergie tra le varie attività del gruppo, creando valore aggiunto a livello complessivo. Questa
attività di direzione e coordinamento può esistere anche attraverso clausole statutarie, indipendentemente
dalla percentuale di partecipazione.
Le holding possono essere classificate in diverse tipologie in base all’attività svolta. Tra le principali
distinzioni troviamo quella tra holding pure e holding miste:
– holding pura: questa tipologia è caratterizzata dall’assenza di attività produttiva e dalla presenza
di funzioni di controllo. Una holding pura si limita a gestire le partecipazioni in altre società. La sua
attività esclusiva o prevalente è l’assunzione di partecipazioni. Nonostante non svolga direttamente
attività commerciale, una holding pura può configurare una vera e propria azienda attraverso l’attività
di direzione e coordinamento, assumendo un ruolo attivo e indispensabile per l’intero gruppo
mediante l’organizzazione di mezzi e persone funzionali al supporto delle attività delle partecipate;
– holding mista: a differenza della holding pura, la holding mista può svolgere la stessa attività di
gestione delle partecipazioni, ma insieme ad attività di produzione, commercio, gestione di
servizi o anche attività di trasporto.
Oltre a queste due tipologie fondamentali, esistono altre classificazioni come la holding industriale (che
gestisce attività di indirizzo verso le partecipate e ne sviluppa l’attività industriale), la holding finanziaria (le
cui partecipazioni sono prevalentemente in intermediari finanziari), la holding di famiglia (strumento per la
gestione del passaggio generazionale e la separazione tra gestione familiare e aziendale), e la merchant
bank (orientata a generare plusvalenze attraverso l’acquisto e la rivendita di partecipazioni).
Una holding è orientata a creare valore per sé stessa o per le società partecipate, sia attraverso la gestione
sia attraverso il possesso di risorse materiali e immateriali. La gestione del know-how, dei processi, dei
marchi e dei brevetti a livello di holding (spesso definita anche “royalty company”) può accrescere la
produttività e la competitività delle controllate attraverso la loro messa a disposizione, anche tramite licenze
d’uso.
La creazione di una holding può rappresentare un’opportunità strategica per diverse ragioni, offrendo una
serie di vantaggi di ordine produttivo, finanziario e gestionale.
La holding emerge dunque generalmente come una struttura societaria versatile e strategicamente
vantaggiosa nel panorama imprenditoriale contemporaneo. Che si tratti di una holding pura, concentrata
esclusivamente sulla gestione delle partecipazioni, o di una holding mista che combina tale attività con
operazioni commerciali dirette, questa configurazione offre soluzioni a molteplici esigenze aziendali: dalla
diversificazione del rischio alla pianificazione successoria, dall’ottimizzazione finanziaria alla protezione
patrimoniale.
Tuttavia, la costituzione di una holding è materia complessa e articolata. È importante valutare attentamente
anche i potenziali svantaggi in relazione ai potenziali vantaggi nel contesto specifico della propria attività
prima di decidere di costituire una holding. La scelta di implementarla richiede l’intervento di un
commercialista esperto, capace di valutare le specificità del caso e di prevenire potenziali criticità che
potrebbero tradursi in danni economici significativi.